In linea di principio, tutte le donne, indipendentemente dall'età, possono essere interessate dal prurito mammario. La sensazione di prurito a livello del seno è medicalmente definita prurito mammario. Questa condizione può interessare diverse parti del seno, incluso il capezzolo, il seno stesso, e può estendersi fino alla base dell'ascella.
Il prurito mammario può essere il primo sintomo di gravidanza in alcune donne, a causa dei cambiamenti ormonali e delle trasformazioni fisiche indotti dalla gestazione. Fin dai primi giorni di gravidanza, i seni si preparano all'allattamento, diventando più vascolarizzati, tesi e soggetti a prurito.
Dopo il parto e durante l'allattamento, possono comparire diverse fonti di prurito, tra cui il latte essiccato sul capezzolo, le piccole ferite causate dal neonato, le ragadi e le mastiti (9). Mentre la montata lattea può essere accompagnata da formicolii, una posizione scorretta del neonato durante le poppate può anche provocare micro-lesioni all'apice del seno e prurito al capezzolo.
Tuttavia, un seno che prude è talvolta il segnale di un'alterazione della pelle. Diverse cause di natura dermatologica (psoriasi, eczema, infestazioni parassitarie, irritazioni, mastiti) possono anch'esse essere all'origine del prurito al seno. In questo caso, il seno può presentare lesioni come placche rosse o piccoli brufoli.
Per alleviare questa sensazione scomoda, è essenziale adottare cure quotidiane appropriate! È necessario lavare la pelle con un sapone neutro e naturale e preferire l'acqua tiepida durante la doccia per limitare l'aggressione e l'essiccazione della pelle. L'idratazione regolare del seno è altrettanto fondamentale per mantenerne la morbidezza. Per alleviare il prurito, l'uso di impacchi caldi o freddi può talvolta essere benefico (10).
Infine, in base alla causa sottostante del prurito, trattamenti farmacologici come creme a base di corticoidi o antibiotici possono essere necessari e devono essere prescritti da un professionista della salute.