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Cardo mariano
Il cardo mariano: sostenere il fegato e la digestione
chiamato anche milk thistle, è una pianta della famiglia delle asteracee ricca di silimarina. Tra i benefici più noti del cardo mariano figurano il sostegno della funzione epatica e il comfort digestivo. I suoi semi concentrano la silimarina, il complesso di principi attivi al cuore delle sue proprietà.
il fegato è sollecitato dalle variazioni ormonali, dalla stanchezza e da una digestione a volte più capricciosa. Il cardo mariano fa parte delle piante medicinali tradizionalmente utilizzate per accompagnare questo periodo di transizione ormonale.
il cardo mariano è utilizzato sotto forma di un estratto di semi titolato all'80% in silimarina, garanzia di concentrazione in principi attivi.
Origine e descrizione
Il cardo mariano è una pianta mediterranea, presente in Europa e in America del Nord, riconoscibile per le sue foglie venate di bianco.
Nella tradizione, si racconta che queste venature bianche provengano dal latte della Vergine Maria, da cui il suo nome. Sono i semi, o frutti, a concentrare la silimarina, un insieme di flavonolignan di cui la silibina è il composto principale. Il suo utilizzo tradizionale in fitoterapia è antico, e il cardo mariano è ancora oggi studiato per le sue proprietà sul fegato.
La forma conta quanto la pianta. I prodotti a base di cardo mariano si trovano in tintura madre, in infusione o tisana, in polvere, in capsule o in estratti di semi, biologici o meno. Per concentrare i benefici del cardo mariano, l'estratto di semi di Silybum marianum è titolato all'80% di silimarina, il che garantisce un contenuto regolare di principi attivi da un lotto all'altro, garanzia di costanza e tracciabilità.
Estratto di cardo mariano – Caratteristiche
- Pianta: Silybum marianum (famiglia delle asteracee)
- Parte utilizzata: Semi (frutti)
- Principio attivo: Silimarina (flavonolignan)
- Titolazione: 80% di silimarina
- Dose studiata: 250 mg di estratto al giorno
- Origine: Cina
Lo sapevi: il cardo mariano appartiene alla stessa famiglia botanica del carciofo e del tarassaco, le asteracee, piante anch'esse associate al comfort digestivo.
Consiglio mama: il cardo mariano si assume volentieri in cura, durante i pasti, per diverse settimane. È la regolarità, più che l'assunzione occasionale, che conta per percepirne i benefici.
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Perché il cardo mariano è l'alleato della tua perimenopausa?
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Fegato
Il cardo mariano è tradizionalmente utilizzato per sostenere la funzione del fegato, un organo chiave del metabolismo e dell'equilibrio generale.
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Digestione
Il cardo mariano contribuisce al comfort digestivo, in particolare di fronte alle sensazioni di gonfiore o di digestione lenta dopo i pasti.
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Cellule del fegato
La silimarina è studiata per il suo ruolo protettivo nei confronti dello stress ossidativo a livello delle cellule del fegato.
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Transizione serena
Il cardo mariano può supportare il fegato, maggiormente sollecitato durante la perimenopausa, a sostegno di uno stile di vita globalmente sano.
Come funziona? (Il minuto della scienza)
Quando consumi il cardo mariano, la silimarina dei suoi semi viene assorbita a livello del tratto digestivo, poi circola fino al fegato dove esercita la maggior parte del suo interesse. Questa pianta agisce quindi molto vicino alle cellule del fegato.
Il suo meccanismo d'azione passa attraverso la silimarina, un complesso di flavonolignan studiato per il suo ruolo di sostegno della membrana delle cellule del fegato e nei confronti dello stress ossidativo. Il cardo mariano è tradizionalmente associato alla funzione epatica, alla cistifellea e alle vie biliari e al comfort digestivo. La monografia europea riconosce questo uso tradizionale per sostenere la funzione del fegato e alleviare i disturbi digestivi lievi come il gonfiore. Diversi studi clinici hanno inoltre misurato l'effetto della silimarina sugli enzimi epatici.
Gli effetti non sono immediati: il cardo mariano si inscrive nella durata, con un'assunzione regolare di 250 mg di estratto al giorno. Come per qualsiasi pianta, i suoi benefici si misurano nel corso di diverse settimane, nell'ambito di un'alimentazione equilibrata e dei tuoi riferimenti energia e vitalità.
Da ricordare: il cardo mariano (estratto titolato all'80% di silimarina, 250 mg) sostiene il fegato e il comfort digestivo. I suoi benefici si instaurano nel corso di diverse settimane. Non è raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento.
- Agenzia europea dei medicinali (EMA, HMPC) - Monografia dell'Unione europea su Silybum marianum (L.) Gaertn., fructus (2018)
- Impact of Silymarin Supplements on Liver Enzyme Levels: A Systematic Review (2023)
- Silymarin as Supportive Treatment in Liver Diseases: A Narrative Review (2020)
- Silymarin as an Antioxidant Therapy in Chronic Liver Diseases: A Comprehensive Review (2024)
Le vostre domande, le nostre risposte.
Il cardo mariano è tradizionalmente utilizzato per il comfort digestivo, in particolare in caso di gonfiore o digestione lenta. L'effetto varia da persona a persona e non è immediato, poiché la pianta agisce progressivamente. Un'assunzione regolare per alcune settimane è generalmente necessaria per osservarne i benefici.
Durante la perimenopausa, il fegato è maggiormente sollecitato e la digestione può modificarsi. Il cardo mariano accompagna questa transizione sostenendo la funzione del fegato e il comfort digestivo. Si utilizza nel lungo periodo, a complemento di un'alimentazione equilibrata, e si integra bene in una routine perimenopausa e menopausa.
Il cardo mariano è generalmente ben tollerato. Alcuni lievi disturbi digestivi, come feci più morbide, possono comparire all'inizio dell'assunzione. Le persone allergiche alle piante della famiglia delle asteracee, come l'artemisia o l'ambrosia, devono prestare attenzione. Come per qualsiasi integratore, è preferibile rispettare la dose consigliata.
Il cardo mariano non è raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento, per mancanza di dati sufficienti. Può essere all'origine di interazioni farmacologiche, poiché la silimarina influenza il metabolismo del fegato. In caso di terapia in corso, di calcoli alla cistifellea o di dubbio, consultare un professionista della salute prima di iniziare.
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